Sandigliano (BI)

Ricetto di Sandigliano

Sandigliano planim - da Viglino Davico 1978, p. 159

Sandigliano, schema planimetrico del ricetto (da Viglino Davico 1978).

Diversi documenti attestano la presenza del ricetto di Sandigliano, sorto probabilmente nel XIV sec. e ancora esistente nella seconda metà del XVI sec., anche se già parzialmente in rovina. Un documento del 1575 riferisce che il ricetto era situato di fronte alla piazza – da cui si accedeva – ed erano ancora conservati il rivellino nonché delle mura, dotate di un fossato largo dieci piedi e pieno d’acqua. L’entrata principale, con ponte levatoio, era posta davanti alla chiesa attuale. All’interno del ricetto, dove era anche il castello dei Sandigliano verosimilmente posteriore all’impianto del ricetto, le case erano disposte “tutte a cerco, lontane dalla muraglia circa uno spazio d’uomo”. La torre centrale era alta m. 12,5 ed era accessibile attraverso una porta situata a m. 5 d’altezza.
Ad oggi ben poco sopravvive del ricetto medievale, posto in posizione leggermente rialzata
rispetto all’area circostante: la porta d’ingresso e il rivellino sono scomparsi così come il
fossato, verosimilmente interrato. Sopravvivono in parte soltanto due fabbricati, con evidenza di aperture tamponate e di murature sia laterizie sia in ciottoli a spina pesce (anche in alternanza). Da notare la sopravvivenza della torre centrale, sopralzata e divenuta torre campanaria, ora in adiacenza alla chiesa parrocchiale.

Bibliografia

VIGLINO DAVICO M., I ricetti: difese collettive per gli uomini del contado nel Piemonte medioevale, Torino, 1978, pp. 159-160.

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