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Un sorso di medioevo lungo la Sesia

Itinerario che permette di ripercorrere la storia della vitivinicoltura nelle zone vicine al Sesia. Dal ricetto di Carpignano, con il suo torchio cinquecentesco e l’ex chiesa di san Pietro “in castello” (XII secolo), alla visita del castello-ricetto di Ghemme, per concludere la giornata alla torre delle Castelle che domina dall’alto il borgo di origine medievale di Gattinara: attorniati da vigneti, si potrà ammirare il panorama circostante pregustando il nettare prodotto dai vitigni locali.

L’ITINERARIO IN BREVE

Comuni: Carpignano Sesia, Ghemme, Gattinara
Tipologia: in auto e a piedi
Difficoltà: facile
Partenza: Carpignano Sesia
Arrivo: Gattinara
Km di percorrenza: 17 Km
Tipo di terreno: asfalto, acciottolato, sterrato
 Periodo consigliato: primavera, autunno

Tappe dell’itinerario e punti di interesse

 

L’itinerario prende avvio con la visita alla chiesa romanica di San Pietro in Castello, all’interno del “ricetto” medievale di Carpignano Sesia (NO). Parte di un antico monastero dipendente da Cluny, l’edificio di culto è famoso per un eccezionale ciclo di affreschi del XII secolo, con pochi termini di confronto anche in Europa. Percorrendo poi le vie del borgo si raggiunge una cantina dove è ancora conservato un monumentale torchio del 1575 (uno dei più antichi presenti nella provincia di Novara, lungo oltre i 10 metri), la cui installazione all’interno di una cellule del ricetto comportò una modifica degli spazi interni eliminando il piano superiore.

Tappa seguente dell’itinerario è il vicino castello-ricetto di Ghemme, edificato tra il XI ed il XV secolo dagli stessi abitanti, come rifugio per far fronte alle incursioni ed ai saccheggi. Fiancheggiato a ponente dal corso della roggia Mora, è composto da isolati e vie regolari e piccoli cortili interni, circondati da edifici in ciottoli fluviali, con finestre e porte a sesto acuto e pregevoli decorazioni in cotto. Nonostante i massicci interventi avvenuti nel Settecento e Ottocento, il castello-ricetto di Ghemme (la definizione doppia di “castello-ricetto” viene data in quanto abitato e non usato solo come deposito delle derrate) è uno dei meglio conservati del Piemonte e conserva intatta una suggestiva atmosfera. Nelle cantine ancora oggi viene prodotto e lasciato ad invecchiare il prezioso vino Ghemme DOCG. Nel 1467, il ricetto ospitò le trattative di pace tra il Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e il Duca di Savoia. Ghemme è entrato recentemente all’interno della Federazione dei siti‪ ‎Cluniacensi‬.

L’itinerario si conclude a Gattinara, il cui centro abitato è costruito su una maglia regolare ed è caratterizzato da uno sviluppo urbanistico rigidamente controllato sin dalla fondazione; il centro era munito in origine da un complesso di fortificazioni, integrato – probabilmente a partire dal XIV secolo – da un castello ricetto. Sulle vie principali si affacciano numerose chiese tra cui la più importante è quella dedicata a S. Pietro Apostolo, già citata nel 1147 come pieve alla quale fanno capo tutti gli insediamenti dei dintorni. A piedi (o in auto) si può raggiungere la Torre delle Castelle, che dall’alto della collina domina Gattinara, testimonianza dell’importante complesso fortificato medievale che muniva in origine le sommità di questa collina e di quella accanto, entrambe oggi occupate da pregiati vigneti. Le prime attestazioni documentarie di tale sistema fortificato, costituito pertanto da due recinti in muratura, risalgono al XII-XIII secolo, occupati da costruzioni tra le quali svettava la torre; sul pianoro compreso tra le due fortificazioni sorgeva inoltre la chiesa di S. Giovanni alle Castelle, già regolarmente officiata nel 1217. La chiesa venne ristrutturata già verso il 1525 e poi ancora nel XVIII secolo, nel 1950 venne infine distrutta per lasciar posto alla attuale cappella della Madonna della Neve, edificata a cura della Sezione Alpini di Gattinara.