Magnano (BI)

Borgo di impianto medievale immerso nel verde della Serra di Ivrea, la collina morenica più estesa d’Europa. Il suo territorio ci offre la spiritualità antica della chiesa romanica di San Secondo e quella moderna della Comunità Ecumenica di Bose.        
      
Magnano
LOCALIZZAZIONE
STATO Italia ITALIA
REGIONE Regione-Piemonte-Stemma.svg PIEMONTE
PROVINCIA Provincia di Biella-Stemma.png BIELLA
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Il territorio

Piccola comunità collinare, di origini medievali, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agricole affiancate dal turismo. Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate; le ultime propaggini meridionali delle suggestive dorsali moreniche della Serra, ricoperte da boschi di faggi, betulle, castagni, robinie, noccioli e felci, occupano la parte occidentale del comprensorio; sul versante opposto, tra variopinti frutteti e lunghi filari di viti, esse degradano dolcemente verso la valle del torrente Olobbia, che attraversa in questo tratto i caratteristici cumuli di ciottoli torrentizi della Bessa. L’abitato, che conserva l’originaria struttura medievale, con piccole abitazioni situate lungo strette stradine, è adagiato in posizione elevata in un verde pianoro, al culmine di una lussureggiante dorsale montuosa.

 

Brevi cenni storici

L’abitato di Magnano, oggi situato ai piedi di un’altura che ospita il ricetto medievale, doveva già esistere, almeno dall’XI secolo più ad est, nell’avvallamento dove sorge la chiesa romanica di San Secondo.

Il paese è citato sin dal 1165 tra i possedimenti appartenenti agli Avogadro di Cerrione, l’anno seguente alcuni calderai di Magnano compaiono in un dettagliato contratto stipulato con i canonici di San’Eusebio di Vercelli per la fornitura di pentolame in ferro.

Agli inizi del XIII secolo il rapporto con Vercelli perdura: nel 1200 Magnano è citata nell’arbitrato di pace tra il Comune di Vercelli ed il Marchese di Monferrato e nel 1204 un Console di Magnano e due deputati, a nome «omnium vicinorum suorum, atque totius comunitatis eiusdem loci» donano al Comune di Vercelli dei terreni della «vaccarizza», acquistati in parte dai signori di Magnano, impegnandosi a trasferirvi le  loro case e ad acquistare casa a Vercelli, onde ottenerne la cittadinanza. Nel febbraio 1205 il Comune di Vercelli accetta la donazione e reinveste i consoli di Magnano dei beni acquisiti; il nuovo borgo riceve il nome di Borgo Petro e viene elevato a Borgo Franco con vari privilegi. Con un atto successivo si ordina la definitiva distruzione del vecchio paese obbligando gli abitanti a trasferirsi nel nuovo borgo.

Probabilmente alla fine del XIV secolo, come molte altre località biellesi, anche Magnano fece atto di dedizione ai Savoia.

Agli inizi del XVI secolo San Secondo perde definitivamente le funzioni di chiesa parrocchiale in favore della nuova chiesa dei SS. Secondo e Biagio, posta ai piedi del “ricetto”, il processo di spostamento dell’abitato può dirsi finalmente compiuto.

Nel XVII secolo la popolazione aumentò costantemente fino a superare i mille abitanti nel 1661. Questo incremento demografico rese necessario la costruzione del’attuale parrocchiale dedicata ai SS. Giovanni Battista e Secondo, in sostituzione della precedente, ormai troppo piccola.

 

Per ulteriori informazioni guarda la sezione bibliografia e cartografia.

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CONTATTI UTILI

Comune di Magnano

Indirizzo:  Via Santa Marta 3 – 13887 Magnano (BI)
Tel:  015679158
Email: demog.magnano@ptb.provincia.biella.it

 

INFORMAZIONI SUL TERRITORIO

Coordinate 45°29′00″N 8°05′00″
Altitudine 543 m s.l.m.
Superficie 10,47 km²
Abitanti 387 (31-12-2010)
Densità 36,96 ab./km²
Frazioni Bose, Broglina, Carrera, Piletta, San Sudario, Tamagno
Comuni confinanti Bollengo (TO), Cerrione, Palazzo Canavese (TO), Piverone (TO), Torrazzo, Zimone, Zubiena