Mottalciata (BI)

Località della pianura biellese posta al limitare della Baraggia, deve il suo nome all’antica famiglia degli Alciati. Il castello e i resti del ricetto, risalenti al XIII-XIV secolo, sono collocati sull’altura al di sopra dell’attuale centro comunale mentre, verso il torrente Cervo, si conserva la chiesa romanica di San Vincenzo, quasi del tutto rifatta nel Settecento.
Mottalciata
LOCALIZZAZIONE
STATO Italia ITALIA
REGIONE Regione-Piemonte-Stemma.svg PIEMONTE
PROVINCIA Provincia di Biella-Stemma.png BIELLA
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Il territorio

Comune di confine e di cintura con la realtà territoriale delle risaie, che si estendono nella pianura e della vigna nelle colline. L’abitato si estende all’apice di un ripido pianalto in bella posizione panoramica sulla pianura circostante, attraversata dal torrente Cervo. Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, occupato in parte da aride lande pianeggianti ricoperte da ciottoli e sassi fluviali e percorse nel sottosuolo da numerose falde acquifere, è dominato da incolte estensioni di felci, rovi, ginestre e robinie.

Mottalciata ha una tipica produzione vinicola tra cui lo “Spanna” di Mottalciata.

Lo sfondo azzurro dello stemma comunale è attraversato da una stella d’argento i cui raggi sono accompagnati da petali di giglio d’argento, da un lambello d’oro a cinque pendenti e da tre fasce d’argento.

 

Brevi cenni storici

L’antichità del sito di Mottalciata è testimoniata dal ritrovamento, agli inizi del secolo scorso, di un’arula dedicatoria, che era stata collocata alla base del campanile della chiesa di Santa Maria, datata al I sec. d.C. ed ora conservata a Biella.

Nel Medioevo fece parte del Comitato di Vercelli e si componeva di diverse vicinanze: Monte Belluardo, Gifflenga, Colombaria. Signori del luogo e del Castello di Montebelluardo erano i De Biandrate, per investitura concessa dall’Imperatore Federico I, mentre si trovava all’assedio di Tortona il 1° marzo 1155, a Bonifacio e Giovanni di Biandrate. Con Montebelluardo l’Imperatore concesse in feudo ai Biandrate Castellengo, Cossato, Lessona, Masserano, Rovasenda, Balocco, Buronzo, Puliaco, Salussola, Massazza, Villanova e Benna.

Il nome primitivo di Mottalciata è “Monte Belluardo” (lat. =Mons. Berardi – Castrum Berardi), o più semplicemente “Monte” e divenne “Monte degli Alciati” (lat. =Mons. Alciatorum) dopo il 1335, quando ai Signori di Biandrate, successero gli Alciati. Fu Azzone Visconti capitano ghibellino di Vercelli, a mutare il nome quando spodestò i guelfi Biandrate nel 1335 ed il luogo di Montebelluardo fu unito a quello di Motta degli Alciati a formare un’unica località.

Secondo don Lebole la forma odierna di Mottalciata non sarebbe che una deturpazione dialettale di Monte degli Alciati.

I Biandrate cedettero ad Eusebio Alciati inoltre tutta la giurisdizione ed i diritti feudali, baragge e pascoli di Montebelluardo nonché il molino locale con tutti gli artifizi ed il diritto di estrarre acque dal Fiume Cervo per condurle fino a Castelletto. Si stabiliva poi che l’Alciati dovesse dare ai Biandrate e ai loro uomini quella quantità di terreno che avrebbero richiesta per costruirsi un ricetto e ritirarsi con i propri beni e ivi rimanere in tempo di pace e di guerra.

Nel 1380, risulta che la giurisdizione di Mottalciata era divisa nella famiglia Alciati in quattro parti. In tale anno gli Avogadro di Collobiano acquistarono dagli Alciati parte della giurisdizione di Mottalciata e unitamente agli Alciati fecero dedizione a casa Savoia cedendo l’alta signoria su Mottalciata ad Amedeo VIII, che la restituì agli Alciati e agli Avogadro in feudo con il titolo di Signore.

Tra il 1406 ed il 1409, venne ferocemente saccheggiata dalla soldataglie del capitano di ventura Baudo di Firenze, che aveva occupato il castello di Castellengo, saccheggiandone i legittimi proprietari e verso la fine del secolo XV parte della Signoria su Mottalciata venne acquistata dagli Avogadro.

Nel 1577 alcuni consorti della famiglia Alciati vendettero ai Ferrero di Masserano, le porzioni loro spettanti di Motta Alciata, per il prezzo di 1.500 scudi.

Nel 1620 il conte Gian Aurelio Arboreo di Gattinara, Viverone ed Occhieppo Superiore, cavaliere della SS. Annunziata, fu investito del feudo. e, nel 1624, ne fece donazione al suo genero Maurizio Troilo Avogadro conte di Massazza e Collobiano.

 

Per ulteriori informazioni guarda la sezione bibliografia e cartografia.

 

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CONTATTI UTILI

Comune di Mottalciata

Indirizzo:  Via Martiri della Liberta’ n.15 – 13874  MOTTALCIATA
Tel: 0161.857112
Email: urp.mottalciata@ptb.provincia.biella.it

 

INFORMAZIONI SUL TERRITORIO

Coordinate 45°29′00″N 8°16′00″
Altitudine 203 m s.l.m.
Superficie 18,48 km²
Abitanti 1 469 (31-12-2010)
Densità 79,49 ab./km²
Comuni confinanti Benna, Buronzo (VC), Castelletto Cervo, Cossato, Gifflenga, Lessona, Massazza, Villanova Biellese