Pavone Canavese (TO)

Piccolo centro di antichissima origine adagiato sulle verdi colline canavesane. A Pavone si mescolano il medioevo autentico dei suoi “ricetti” e il medioevo “reinterpretato” del castello (ristrutturato a fine Ottocento da Alfredo d’Andrade) e della rievocazione storica delle “Ferie Medievali”.

Pavone Canavese
LOCALIZZAZIONE
STATO Italia ITALIA
REGIONE Regione-Piemonte-Stemma.svg PIEMONTE
PROVINCIA Provincia di Torino-Stemma.svg TORINO
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LUOGHI ITINERARI EVENTI

Il territorio

Pavone Canavese è, grazie al suo complesso collinare della Paraj Auta, un balcone naturalistico sull’anfiteatro morenico eporediese. Situato alle porte di Ivrea si colloca nella conca tra il Chiusella, la Dora e la strada per la Valle d’Aosta.

La Paraj Auta è un’area collinare interessante sotto l’aspetto geologico, della flora e della fauna, attrezzata per percorsi naturalistici. In quest’area, ricca di incisioni rupestri (coppelle), è attestata la presenza di insediamenti umani dell’età del Bronzo e del Ferro.

Nello stemma comunale, aureo, campeggia un pavone roteante, azzurro; lo sfondo purpureo del capo reca una croce d’argento.

 

Brevi cenni storici

L’Insediamento umano è attestato sin dall’età del Bronzo, documentato in epoca romana e sviluppatosi nel medioevo.

Sul territorio di Pavone transitava la strada romana che da Eporedia (Ivrea) portava ad Augusta Taurinorum (Torino).

Nel IX secolo venne costruita una cinta di mura intorno alla balza dioritica, a scopo di difesa per la popolazione locale e nel X-XI secolo vennere eretta la chiesa di San Pietro.
A partire dall’ XI secolo Pavone divenne feudo dei Vescovi di Ivrea; il donjon del castello fu fatto costruire dai presuli eporediesi ed il maniero che si sviluppò nei secoli fu loro residenza saltuaria sino ai secoli recenti.

Verso il 1326 Palaynus de Advocatis, vescovo di Ivrea e Conte di Pavone, concede gli Statuti agli uomini di Pavone e in questo periodo viene eretto il fabbricato dell’ala nord del Castello e la torre. Le torri rotonde, inserite nella cinta esterna, vennero costruite invece verso la fine del XIV secolo. Attorno al 1467 fu costruito un muro merlato, a divisione tra il cortile (del Vescovo) e la parte rustica (dove si trova la chiesa, allora di proprietà della popolazione locale).

Nel 1870 il castello fu espropriato dallo Stato italiano e nel 1885 Alfredo d’Andrade acquistò i ruderi dell’antica residenza e la restaurò con tecniche e principi innovativi. Nel 1897 venne rifatto il Donjon, realizzato a seguito di profondi studi su similari Torri piemontesi e lombarde. Nel 1912 fu ricostruito il Salone di Re Arduino (dove viene posto il soffitto cassettonato acquistato dai conti S. Martino di Strambino) e la chiesa. Dopo la morte di Alfredo d’Andrade, nel 1915, il figlio terminerà i vari lavori di restauro rimasti incompiuti: nel 1924 fa costruire due tombe e le fa depositare nella chiesa di san Pietro e nel 1926 fa traslare le salme di Alfredo d’Andrade e della moglie Costanza Brocchi d’Andrade dal cimitero di Pavone alla chiesa di S. Pietro in castello; fa poi sistemare gli affreschi, strappati 20 anni prima dal castello di Strambino ed infine, nel 1931, dona alla SPABA di Torino (Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, ente costituito a suo tempo e sviluppato da Alfredo d’Andrade) le collezioni di disegni e quadri del padre.

Dal 1991 il castello di Pavone è di proprietà della Famiglia Giodice che ne ha fatto sede di un hotel, ristorante e centro congressi.

 

Per ulteriori informazioni guarda la sezione bibliografia e cartografia.

 

LUOGHI ITINERARI EVENTI

 

CONTATTI UTILI

Comune di Pavone Canavese

Indirizzo:  P.zza Municipio,1 – 10018 Pavone Canavese (TO)
Tel: 0125.51445
Email: servizi.generali@comune.pavone.to.it

 

INFORMAZIONI SUL TERRITORIO

 

Coordinate 45°27′00″N 7°51′00″E
Altitudine 262 m s.l.m.
Superficie 11,15 km²
Abitanti 3 899[1] (31-12-2010)
Densità 349,69 ab./km²
Comuni confinanti Banchette, Colleretto Giacosa, Ivrea, Perosa Canavese, Romano Canavese, Samone, San Martino Canavese