Ponderano (BI)

Ricetto di Ponderano

Ponderano, planimetria del ricetto (da UNIVERSITAT KAISERSLAUTERN)

Ponderano, planimetria del ricetto (da UNIVERSITAT KAISERSLAUTERN)

La prima notizia documentaria dell’esistenza del ricetto è un atto del 23 aprile 1405, redatto nella piazza del comune, “in villa Ponderani, vidilicet in platea communis dicti loci Ponderani sita ante portam castri sive recepti eiusdem loci”.

Secondo la Viglino Davico il ricetto era situato in una posizione più alta rispetto al borgo circostante, aveva planimetria pressoché quadrata ed era dotato di un ampio fossato perimetrale, ancora oggi in parte identificabile. Poiché l’area è oggi occupata dalla chiesa parrocchiale e da alcuni fabbricati mentre è libera in altri settori non è possibile definirne l’organizzazione interna degli spazi.

Unica testimonianza materiale del ricetto è la torre-porta – posta sulla mezzeria del lato orientale – che consentiva l’accesso, carraio e pedonale, dal borgo, tramite ponte levatoio e pedanca. La torre-porta documenta nelle sue strutture anche una fase quattrocentesca di ristrutturazione, dovuta alla parziale distruzione per cause belliche alla metà del XV secolo.

La struttura, costituita prevalentemente da laterizi con alcuni elementi lapidei, è esternamente un parallelepipedo di circa sei metri per otto, dotata di doppio accesso; la parte sommitale, a sbalzo su mensole, si conclude con elementi merlati; sono visibili inoltre gli scassi in muratura atti ad alloggiare i bolzoni. All’interno si conserva invece completamente la struttura in pietra, analoga a quella delle mura, per un’altezza di circa 9 metri.

Nel fabbricato adiacente la torre, sul lato settentrionale, si conserva un portale in pietra, a blocchi sagomati.

 

Bibliografia

 

VIGLINO DAVICO M., I ricetti: difese collettive per gli uomini del contado nel Piemonte medioevale, Torino, 1978, pp. 161-162.

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